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Visualizzazione dei post da Febbraio, 2021

Vita e Tentazione di Giovanna d'Arco - Capitolo VIII: La nascita di Giovanna

  L’uomo, per sua natura, anela a sapere ; ma quale profitto può ottenere dalla scienza senza il timore di Dio? È più apprezzabile, anzi, un umile contadino che serva il Signore di un filoso che, montato in superbia e dimentico di ciò che egli è veramente, vada studiando i movimenti del cielo, ma trascuri il prossimo. Colui che conosce bene a sé medesimo si disprezza, diffida di sé stesso e non si compiace delle umane lodi: in questa storia saranno tessuti elogi a domine Dio e a quei semplici di nascita capaci di non soltanto far spuntare e aprire i germogli, ma pure di partorire stelle. Sotto incerte nubi in un cielo cupo, si fece chiara una povera donna che era sbranata da dentro: nessuna parola intelligibile usciva dalla sua bocca perché azzannava con tutte le sue forze lo straccio di tessuto che le aveva consegnato l’ostetrica. Maledetta strega! Fra i suoi pensieri non riuscì a non insultarla. L’ infuso a base di erbe e fiori che la vecchia le aveva dato per permetterle

Intervista al profilo Wattpad @La_Narrativa_Storica

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  Con gran soddisfazione condivido l’intervista che ho concesso allo staff del concorso di narrativa storica “La giostra delle storie”, tenuto sulla piattaforma Wattpad, in cui il mio romanzo “Umiliati ed Esaltati” si è aggiudicato il primo posto! Disponibile anche sul link: https://www.wattpad.com/1026546905-la-giostra-delle-storie-iscrizioni-chiuse   Ora bando alle ciance e passiamo all'intervista! 1) Ambienti le tue storie nel passato per svago o c'è dietro una vera e propria passione per la ricostruzione storica? E in quest'ultimo caso, è nato prima l'amore per la scrittura o quello per la Storia? Indubbiamente c’è dietro una vera e propria passione per la ricostruzione storica. Ho l’intenzione di fare in modo che il lettore si immerga nel periodo in cui la trama è ambientata. E allo scopo di offrire il panorama più variegato possibile, ho scelto di proporre differenti punti di vista invece di un solo protagonista. Ammetto di aver fatto una scelta rischiosa, ma vole

Umiliati ed Esaltati: un viaggio nell'Italia medievale

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In questa storia (una delle vincitrici nella categoria "Narrativa Storica" dei premi watty 2020) è proposto al lettore un lungo viaggio nell'Italia dell'undicesimo secolo. Un tempo di accese dispute tra l'impero e il papato, che ebbe come paladina Matilde di Toscana, nota come la Grancontessa, guerriera per necessità, anima contemplativa per eccellenza, la quale dovette rinunciare al tanto bramato ritiro conventuale in nome di ciò che in quegli anni era considerato il bene collettivo. Con la spada in una mano e la croce in un'altra per meglio sopportare il fardello sulle sue spalle, viveva in un mondo in cui gli avidi nobili romani cercavano di innalzare e deporre pontefici a seconda dei loro interessi, attraverso intrighi e tradimenti. Eppure questo fu anche un periodo di gran sviluppo intellettuale e spirituale, in cui spiccarono figure come papa Gregorio VII, San Pier Damiani e Ugo di Cluny, ansiose di purificare la Chiesa, oltre che di crescita e

Umiliati ed Esaltati : La nascita di Goffredo di Buglione (Estratto del Capitolo II)

E vidi un altro angelo che saliva dal sol levante, il quale aveva il sigillo dell’Iddio vivente; ed egli gridò con gran voce ai quattro angeli ai quali era dato di danneggiare la terra e il mare, dicendo: Non danneggiate la terra, né il mare, né le piante, finché non abbiamo impresso il sigillo del nostro Dio sulla fronte dei suoi servitori .- Apocalisse 7: 2-3 Eustacchio II di Boulogne, su richiesta di sua consorte Ida, aveva ordinato che fosse prodotta, in minori dimensioni, una replica della Madonna del Mare, affinché rimanesse sull’altare della sua dimora. Marito e moglie ogni giorno ringraziavano Maria, sicché circa un anno dopo la nascita di Eustachio III, la gratitudine avrebbe portato un nuovo frutto. Il cielo si incendiava d’oro e rosa, le mani della contessa di Boulogne adagiate sul bordo della finestra. Osservava la diurna luce che se ne andava. Quello le fece venire la malinconia e sbadigliò. Di notte ebbe un sogno, in cui tornava ad affacciarsi alla f

Vita e Tentazione di Giovanna d'Arco - Capitolo V

  Ancora ignari della leonessa che si appropinquava, il cui ruggito avrebbe aperto i sigilli, agli albori della notte due soldati chiacchieravano mentre pattugliavano dentro la città: - Se è vero che l’hai già vista, dimmi allora com’è. Ho sentito dire che sia una bella fanciulla. - Bella? Lo dici forse perché non hai mai visto la mocciosa. Io, che l’ho vista quando ero a Saint-Privé, non l’ho trovata per niente carina! Ha gli occhi troppo grandi, sempre spalancati e troppo accesi. Me la posso immaginare nuda, con quegli occhioni fissi su di me! Non mi sentirei a mio agio. - Dal modo come parli di lei, mi viene da pensare che ti sia sembrata alquanto avvenente, ma che non ti senti sicuro di potercela fare con una fanciulla un po’ più impetuosa... - Ma piantala di dire sciocchezze! Talora mi sembra che tu sia nato soltanto per dire fesserie. Non riesci mai a capire nulla di quanto dico! - Ho detto quello che mi è passato per la testa. Mi dai l’impressione che te la faresti

Il Verme del Sangue - Capitolo 1

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Penzolava fustigato dal vento, a ppiccato a testa in giù alla più alta quercia del bosco da una corda avvinghiata alle gambe come un serpente famelico. Recitava nel suo intimo i seguenti versi: Lo so io, fui appeso al tronco sferzato dall’aria per nove intere notti, ferito di lancia e consegnato a Odino, in offerta a me stesso, su quell'albero che nessuno sa dove dalle radici s'innalzi. Sollevò una mano e si accarezzò gli zigomi infossati. Con l’altra sfiorò le costole sporgenti. Andando più su, le ossa del bacino spuntavano sotto un sottile strato di pelle. Il prurito nelle piaghe non era altro che il brulicare dei vermi. Gli rimaneva poca carne da offrire. Si inumidì le labbra ed era come leccare la corteccia dell’albero. Da nove giorni che non muoveva la bocca. Quel pomeriggio il cielo cosparso di oscuri rami di nubi. Cominciò a piovere. Distese la lingua, facendola scivolare dalla sua grotta, e catturò qualche goccia. Un lampo fendette le nuvole. R

Il Verme del Sangue

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  Trama: Il re di Gardariki, Svafrlami, un gran devoto di Odino, schiavizza i nani Alviss, Durinn e Dvalinn e li costringe a forgiare una spada invincibile. Mossi dallo sdegno, i tre scaglieranno una maledizione sulla Tyrfing, la spada che verrà conosciuta come il verme sempre assetato di sangue, i cui magnifici poteri saranno accompagnati da conseguenze funeste. Questa storia è ispirata a diverse saghe norrene, innanzitutto all'affascinante Saga di Hervor, scritta nel XIII secolo. Alcuni dei territori menzionati nella trama fanno riferimento a luoghi storici, come lo stesso regno di Gardariki, in lingua norrena il termine usato durante il Medioevo per indicare i domini dei Rus. Ma questo non è un romanzo storico, bensì un racconto di fantasia che ripropone l'ambientazione magica e favoleggiante delle saghe e di altri racconti e poemi medievali, come la Canzone dei Nibelunghi. Puoi leggerla su: https://www.wattpad.com/story/210752375-il-verme-del-sangue  

L'Arciere del Re, di Bernard Cornwell - Recensione

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  “ METTI UN GATTO A SORVEGLIARE LE PECORE E I LUPI MANGERANNO A VOLONTÀ” Mi sono approcciato alla lettura di questo libro avendo in mente un’opera incentrata sui campi di battaglia della Guerra dei Cent’anni e ho trovato proprio quello che mi aspettavo. La trama ha inizio in una domenica di Pasqua in cui le truppe francesi di Sir Guillaume ‘Evecque sbarcano sulla costa inglese, a Hookton, un paese di pescatori che tuttavia custodisce un’importantissima reliquia: la lancia con cui San Giorgio trafisse il leggendario drago; o perlomeno così sostiene Padre Ralph, il parroco del piccolo e indifeso villaggio, che è saccheggiato da quaranta armigeri. Non sembrano esserci speranze. Un uomo misterioso, lo stesso che ha pagato Sir Guillaume per condurlo a Hookton, fa levare dal tetto della chiesa, nella quale era conservata, la preziosa reliquia. Thomas, il figlio bastardo di padre Ralph, è uno dei cinque individui incaricati di sorvegliare l'altare nella notte di Pasqua, se