Recensione: I Re Maledetti, di Maurice Druon



Molti romanzi storici peccano nella caratterizzazione dei personaggi del passato. Questo perché gli autori o tendono a lasciare che i loro occhi influenzino troppo la morale e i pensieri dei loro protagonisti, oppure perché introducono alcune questioni postmoderne in epoche remote come l'Antichità e il Medioevo, in cerca di una maggiore connessione con i loro lettori. Questo però non accade nella serie di libri I Re Maledetti, di Maurice Druon.

I personaggi principali sono in sintonia con lo spirito della loro epoca e gli intrighi pullulano ovunque. Druon ci permette di realizzare una profonda immersione nella sua cruda visione degli ultimi anni del regno di Filippo IV di Francia, detto il Bello, il “re di ferro” del titolo del primo volume della serie. Ci parla della sua caccia agli ultimi Templari, dell'infedeltà delle sue nuore e del futuro caotico che attende la Francia in conseguenza degli errori dei suoi figli incompetenti. Proprio in questo periodo furono piantati i semi della Guerra dei Cent'anni.

Il Re di Ferro presenta subito all'inizio la leggendaria maledizione che Jacques de Molay, l'ultimo Gran Maestro dell'Ordine dei Templari, avrebbe pronunciato dal rogo contro Filippo il Bello. Secondo questa leggenda, avrebbe maledetto tutta la sua discendenza, oltre a non escludere papa Clemente V e il cancelliere Guglielmo di Nogaret, urlando che sarebbero stati convocati al cospetto del tribunale di Dio entro un anno. Effettivamente tutti e tre morirono in quel periodo... e molti secoli dopo, durante la Rivoluzione Francese, qualcuno avrebbe detto: “Jacques de Molay è stato vendicato!” Così che il titolo della serie prende spunto da questa maledizione.

I libri narrano avvenimenti accaduti tra il 1307 e il 1328: oltre alla caduta dei templari, ci sono la morte di Filippo il Bello nel corso di una battuta di caccia, la detenzione dei vescovi per l'elezione del nuovo Papa, la tresca amorosa della regina Margherita di Borgogna, di sua cognata Giovanna, della sorella di lei Bianca e dei loro amanti, i cavalieri Philippe d'Aunay e Gauthier d'Aunay; ogni sottotrama ha il suo fascino e si fa notare la curata ricerca storica da parte di Druon.

I titoli dei sette romanzi sono:
I. Le Roi de Fer (Il Re di Ferro)
II. La Reine étranglée (La Regina strangolata)
III. Les Poisons de la cournne (I Veleni della corona)
IV. La Loi des mâles (La Legge dei maschi)
V. La Louve de France (La Lupa di Francia)
VI. Le Lis et le Lion (Il Giglio e il Leone)
VII. Quand un Roi perd la France (Quando un re perde la Francia)
Per gli amanti della storia medievale, sono bellissimi libri che, se non sapessimo già che sono stati basati su eventi reali, sembrerebbero un'avventura incredibile, data l’eccellente qualità della scritta di Maurice Druon.

Non a caso George R. R. Martin ha confessato di essersi ispirato alla sua trama e di considerare I Re Maledetti il Game of Thrones “originale”.
 
 
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